I monoplacofori (Monoplacophora) sono una classe di molluschi marini con una sola conchiglia a forma di cappello, simile a quella di una patella. Erano noti solo come fossili del Paleozoico, finché nel 1952 la spedizione danese Galathea ne raccolse esemplari vivi a circa 3.500 metri di profondità al largo della Costa Rica: la specie fu descritta nel 1957 come Neopilina galatheae.
Oggi se ne conoscono una trentina di specie viventi, quasi tutte di pochi millimetri, che vivono tra circa 200 e oltre 6.000 metri di profondità. Il mollusco ha un piede circolare, il capo poco distinto, come nei Poliplacofori, e una radula. Benché la conchiglia ricordi quella delle patelle, che sono Gasteropodi, il corpo è organizzato in modo diverso: diversi organi sono ripetuti in serie, per esempio da 3 a 6 paia di branchie e più paia di muscoli, senza però una vera segmentazione.
Le parentele con le altre classi sono ancora discusse; molti studi molecolari li avvicinano proprio ai Poliplacofori. Per il collezionista restano praticamente irraggiungibili: vivono a grandi profondità e si vedono quasi solo nelle collezioni dei musei.
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