Gli Scafopodi


Gli scafopodi (Scaphopoda) sono una piccola classe di molluschi esclusivamente marini, con circa 570 specie viventi. La loro conchiglia è un tubo leggermente ricurvo, aperto alle due estremità, che ricorda una zanna di elefante: per questo sono chiamati anche «denti di elefante» o dentali.

Vivono infossati nella sabbia o nel fango, con l’estremità più larga rivolta verso il basso. Da qui escono il piede, con cui scavano (il nome significa «piede a pala»), e i captacoli, sottili filamenti con cui catturano piccoli organismi del sedimento, soprattutto foraminiferi. Non hanno occhi né branchie: gli scambi respiratori avvengono attraverso il mantello. L’estremità più stretta sporge appena dal fondale e serve per il ricambio dell’acqua e per l’espulsione di gameti e rifiuti.

Le conchiglie sono raramente colorate e per questo poco ricercate dai collezionisti, ma non è difficile trovarne i gusci vuoti tra i detriti delle spiagge: sulle coste italiane appartengono per lo più al genere Antalis. Una curiosità: alcuni popoli nativi della costa pacifica del Nord America usavano i gusci di scafopodi come moneta (ne parliamo in Conchiglie come monete di scambio).

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