I Bivalvi


I bivalvi (Bivalvia) sono molluschi con la conchiglia formata da due valve, unite da una cerniera e da un legamento elastico e chiuse da uno o due muscoli adduttori. Ne fanno parte vongole, cozze, ostriche, pettini e datteri di mare (la cui raccolta in Italia è vietata): si conoscono circa 9.000 specie viventi, marine e d’acqua dolce.

Non hanno un capo distinto né la radula, e quasi tutti sono privi di occhi; fanno eccezione per esempio i pettini, con decine di piccoli occhi lungo il bordo del mantello (vedi La famiglia Pectinidae). Nella maggior parte delle specie le branchie sono grandi lamelle che, oltre alla respirazione, servono a filtrare l’acqua e a trattenere il cibo.

Il piede, muscoloso, serve soprattutto a scavare: molti bivalvi vivono infossati nella sabbia o nel fango, altri restano fissati al substrato, come le cozze con il bisso o le ostriche cementate alla roccia. Alcuni si spostano anche nuotando: i pettini lo fanno aprendo e chiudendo rapidamente le valve. Come i Gasteropodi, hanno colonizzato ambienti molto diversi, dai mari tropicali alle acque polari, dai laghi e dai fiumi fino agli abissi.

Per l’uomo sono da sempre un’importante fonte di cibo e, come filtratori, svolgono un ruolo prezioso negli ecosistemi, contribuendo a mantenere limpida l’acqua. Alcune famiglie, come i Pectinidi e gli Spondilidi, sono molto ricercate dai collezionisti per i colori e le sculture delle valve.

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