I cefalopodi (Cephalopoda) sono molluschi esclusivamente marini: ne fanno parte polpi, seppie, calamari e nautili, circa 800 specie viventi. Hanno il capo ben distinto, grandi occhi, un sistema nervoso molto sviluppato e una corona di braccia e tentacoli; si spostano anche a reazione, espellendo con forza l’acqua attraverso un imbuto, il sifone.
Solo pochi cefalopodi hanno una conchiglia esterna: i nautili (generi Nautilus e Allonautilus), ultimi rappresentanti viventi dei Nautiloidi. La loro conchiglia è divisa in camere che l’animale riempie di gas e di liquido per regolare il galleggiamento. Dal 2017 i nautili sono inseriti nell’Appendice II della CITES: per portarne uno da un altro Paese servono i documenti previsti.
Nella maggior parte delle specie la conchiglia è interna e ridotta: è l’osso di seppia, il gladio dei calamari o il piccolo guscio a spirale di Spirula spirula, che il mare porta spesso a riva. I polpi ne sono quasi del tutto privi.
Un caso a parte è l’argonauta (genere Argonauta), presente anche nel Mediterraneo: la femmina di questo polpo costruisce con due braccia un guscio sottile, che non è una vera conchiglia, in cui depone le uova e che le serve anche per galleggiare, trattenendo una bolla d’aria. Nautili, argonauti, gusci di Spirula e ossi di seppia sono i cefalopodi che si trovano nelle collezioni.
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