I Gasteropodi


I gasteropodi (Gastropoda) sono la classe di molluschi più numerosa e la più collezionata: secondo le stime si conoscono tra 60.000 e 80.000 specie viventi, in gran parte marine ma anche d’acqua dolce e terrestri. Ne fanno parte, per esempio, la comune chiocciola dei giardini, le patelle, le cipree e i murici.

Hanno un capo distinto, con tentacoli e spesso occhi, un piede muscoloso su cui strisciano e la radula, una sorta di lingua dentata con cui si nutrono. La conchiglia, quando c’è, è in un solo pezzo: può essere a forma di cappello, come nelle patelle, ma nella maggior parte delle specie è avvolta a spirale, una forma compatta in cui l’animale può ritirarsi completamente per difendersi. In molte specie il piede porta una piastra cornea o calcarea, l’opercolo, che chiude l’apertura quando l’animale è ritratto. Alcuni gruppi, come i nudibranchi e le limacce, hanno perso la conchiglia o la conservano ridotta e interna.

Una caratteristica esclusiva della classe è la torsione: durante lo sviluppo larvale la massa viscerale e la cavità del mantello ruotano di circa 180° rispetto al capo e al piede. Così la cavità del mantello, con le branchie, viene a trovarsi sopra il capo, e il capo può ritirarsi per primo nella conchiglia. La torsione è un fenomeno diverso dall’avvolgimento a spirale della conchiglia, anche se i due vengono spesso confusi; in alcuni gruppi, nel corso dell’evoluzione, è stata in parte annullata.

Il loro successo evolutivo si vede dalla varietà di ambienti che hanno colonizzato: dalle acque polari ai tropici, dagli abissi oceanici alle montagne, fino ai deserti e alle sorgenti termali.

Nelle collezioni sono il gruppo più rappresentato. Sul sito trovi le schede di alcune famiglie: le cipree, gli strombidi, i muricidi e i trochidi.

Dalla fine degli anni Novanta la classificazione dei gasteropodi è stata profondamente rivista per rispecchiare meglio la loro storia evolutiva, e continua a cambiare. Per avere nomi e classificazione aggiornati conviene consultare i database online, come il WoRMS (World Register of Marine Species) e MolluscaBase o, per i molluschi italiani e mediterranei, il database della Società Italiana di Malacologia. Come si leggono i nomi scientifici è spiegato in Sistematica e tassonomia.

Hai trovato imprecisioni in questo articolo? Era abbastanza chiaro? Ti chiedo di farmelo sapere lasciando un commento. Sarò felice di apportare correzioni per offrire sempre agli utenti informazioni corrette!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I tuoi segnalibri